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I disegni della Luna

 

 

Conoscete la tecnica utilizzata da Galileo per fare questi disegni ?

Moto dei Gravi

Il colpo di Fulmine

Non ricordo esattamente quando ho avuto la sensazione di ammirare questo grande scenziato,mi ricordo però perchè mi ha colpito.
Ero confuso e disorientato dalle lezioni di fisica non capivo il nesso tra le parole del professore e quei numeri che scriveva sulla lavagna:

velocità, accelerazione ???,

chilometri all'ora??,

gradi centigradi ???.

Lessi qualcosa a riguardo di Galileo Galilei che diceva più o meno questo:

"La natura è un libro aperto e noi possiamo leggerlo attraverso i numeri e le regole della matematica."

Cavolo …!!!. Tutto qui? Ecco , mi sono detto, come stanno le cose: La fisica e la matematica hanno assunto per me , in quel momento tutto un altro significato, mi sono sforzato quindi di legare quei numeri e formule a qualcosa della mia vita:
Forza —> Spingere sul pedale della bicicletta
Velocità —→ Correre presto a casa perchè si è fatto tardi.
Attrito —→ Strisciare i tacchi in terra per fermarti con la bicicletta (rigorsamente senza freni )
Attrito —→ Ginocchia sbucciate nelle cadute su strada..

Tutto è diventato più chiaro
Grazie a te Galileo Galilei
 

Galileo Galilei

 

Il momento della Ragione

 Ho avuto altre occasioni di conoscere quest'uomo… GRANDE !!!!
Il metodo scientifico che lega tutte le scoperte alla oggettività degli esperimenti.
La ragione comprende , attraverso la vita, l'essere più profondo della natura.
Il suo coraggio nel credere prima e sostenere poi quello che l'esperienza gli aveva mostrato e la ragione gli aveva poi fatto generalizzare: La terra ., la luna e tutti pianeti sono “Terra”. E' successo il finimondo perchè la RAGIONE aveva vinto sulla FEDE (accetto senza capire) e quindi lo hanno costretto ad abiurare.

Abiura

Eppur si Muove

Io Galileo, figlio di Vincenzo Galileo di Fiorenza,
dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l'eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo Santo Officio, per aver io, dopo d'essermi stato con precetto
dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia il centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere né insegnare in qualsivoglia modo, né in voce né in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libroquale tratto l'istessa dottrina già dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo e imobile e che la terra non sia centro e che si muova; Pertanto volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione,
giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, e eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l'avvenire non dirò mai più né asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simile sospizione; ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d'eresia lo denonzierò a questo S. Offizio, o vero all'Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovarò.

Giuro anco e prometto d'adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte;
e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da' sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro
simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m'aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani, Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; e in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiurazione e recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.

Io, Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.

389 Anni dopo e' ancora difficile riconoscere i torti

Non è più¹ la terra a noi che noi alla luna (Giordano Bruno)

Il 31 ottobre 1992, il cardinale Poupard scrive che la condanna del 1633 fu ingiusta, per un'indebita commistione di teologia e cosmologia pseudo-scientifica e arretrata, La condanna veniva però giustificata dal fatto che Galileo sosteneva una teoria radicalmente rivoluzionaria senza fornire prove scientifiche sufficienti) a permettere l'approvazione delle sue tesi da parte della Chiesa.

Non è Galileo che ha inventato il Metodo Scientifico ?

Sarà , ma credo che  tutto si stia ripetendo con le nuove scoperte sulle cellule staminali.